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Seduzione Etrusca

Seduzione Etrusca

Non vedo l’ora d visitare la mostra al MAEC di Cortona.

 

Chi viene?

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piccola grande Toscana

A volte i piccoli paesi possono avere una marcia in più: possono sorprenderti. In giro per l’Amiata tra passeggiate e bagni termali si può fare una sosta in paese piccolo ma con punte interessanti.
Abbadia San Salvatore ai piedi dell’Amiata possiede una bell’abbazia con una cripta notevole. La chiesa ha un coro sopraelevato sulla cripta, con uno scarto di livello con la parte dei fedeli molto importante. Mi ha ricordato la Pieve d’Arezzo. La cripta è suggestiva, sia per la poca illuminazione, sia per la presenza di colonne variegate con capitelli di svariate forme. Ariosa anche la piazza antistante all’abbazia e decisamente pittoreschi i vicolini del centro storico che partono da archi a tutto sesto molto ribassati.

Abbazia di san Salvatore ad Abbadia san Salvatore

Abbazia di san Salvatore ad Abbadia san Salvatore

Turistica direi la continua sottolineatura di un’origine templare della chiesa. In ogni posto c’è almeno un tempio di fondazione templare… non facevano altro questi templari di nascondere simboli esoterici e misteriosi all’interno di chiese e chiesette!

Bellissime le colonne della cripta tutte di spoglio che nelle loro differenze e ripetizioni danno molto movimento all’ambiente. Mi piace molto l’assenza di simmetria e di omogeneità.

Abbazia di san Salvatore, cripta romanica, Abbadia san Salvatore

Abbazia di san Salvatore, cripta romanica, Abbadia san Salvatore

capitello della cripta, Abbazia di san Salvatore

capitello della cripta, Abbazia di san Salvatore

Abbazia di san Salvatore, colonna della cripta

Abbazia di san Salvatore, colonna della cripta

cripta dell'Abbazia d san Salvatore, capitello

cripta dell’Abbazia d san Salvatore, capitello

Abbazia di san Salvatore, capitello della cripta

Abbazia di san Salvatore, capitello della cripta

La cittadina avrebbe anche un museo mineralogico che racconta la storia dell’area e del lavoro nelle miniere.

Abbadia san Salvatore, Museo minerario

Abbadia san Salvatore, Museo minerario

Il piccolo museo si trova all’interno di palazzo dell’orologio adiacente alle miniere abbandonate. Peccato che il museo sia al momento chiuso ovvero aperto ma incustodito, come una soffitta dimenticata con i suoi tesori. Peccato inoltre che l’impostazione museale prettamente didattica ad uso delle scuole medie lo caratterizzi più come un museo della civiltà che come un museo mineralogico. Manca spesso in Italia un approccio più scientifico alle raccolte museali che rimangono per secoli delle Wunderkammern.
Peccato inoltre che l’area delle miniere dismesse sia chiusa e visitabile solo dietro prenotazione (spero!) magari con un viaggetto sui vagoni. Molto andrebbe fatto sia in merito alla sicurezza sia per quanto riguarda le informazioni. L’idea di poter vedere un area industriale passata ormai dismessa e di carpirne la storia è veramente forte. Magari durante l’estate è più fruibile.

Diciamo che mi riprometto di ritornarci, magari qualcosa in bella stagione.

Buon giro a chi deciderà di andare 🙂


Bologna in attesa de La Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer

In attesa della mostra-evento che si aprirà il prossimo sabato 8 febbraio a Bologna alcune idee su cosa andare a vedere oltre a Vermeer.

Il Museo Morandi ad esempio, all’interno del Mambo.

Una bella collezione delle opere dell’artista con alcuni paesaggi iniziali fino alle famose nature morte con bottiglie e vasi.

Giorgio Morandi

Giorgio Morandi

In realtà tutto il museo è da visitare. Io c’ho visto la mostra che chiuderà il 16 febbraio La Grande Magia che aveva alcuni pezzi interessanti, anche se a mio parere mancava di un filo conduttore più marcato.

http://www.mambo-bologna.org/mostre/mostra-112/

Niccolò dell’Arca: vale davvero il viaggio andare nella chiesa di santa Maria della Vita ad ammirare il Compianto sul Cristo morto. sono 7 sculture di terracotta che simulano un episodio del Vangelo come se fosse un accademinento contemporaneo. Le sculture sono meravigliose.

Niccolò dell'Arca, Compianto del Cristo morto

Niccolò dell’Arca, Compianto del Cristo morto, chiesa di Santa Maria della Vita, Bologna

Il coro della chiesa di San Domenico: l’interno purtroppo ha subito troppe trasformazione nel seicento e settecento, ma il coro è fenomenale. Ci sono delle tarsie lignee pari a quelle dello Studiolo di Federico da Montefeltro di Urbino.

Chiesa di San Domenico, Bologna, coro ligneo

Chiesa di San Domenico,  Bologna, coro ligneo


Jagoda Buić a Trieste

a Palazzo Revoltella fino al 6 gennaio

Per chi avesse intenzione di visitare la bella Trieste (che consiglio anche a livello culinario!), consiglio di andare a visitare la mostra di Jagoda Buić a Palazzo Revoltella, così si coglie anche la possibilità di visitare un museo interessantissimo per le opere ma soprattutto per l’allestimento di Scarpa. Bello che questa artista venga presentata a Trieste, da sempre una città frontaliera, vicina per territorio e usanze ai Balcani. Proprio quest’anno poi che la Croazia è entrata nella UE.

Jagoda Buić, ritratto

Jagoda Buić, ritratto

Questa è la prima retrospettiva in Italia di questa donna artista croata. La mostra è allestita al quinto e sesto piano di questo storico palazzo triestino. Anzi in realtà i palazzi sarebbero due…ma questa è un’altra storia.

Jagoda Buić è un’artista poliedrica che si è sempre mossa tra il teatro (è anche regista) il design e l’arte tout court. La retrospettiva di Trieste presenta tutte le fasi del suo lavoro.

sala espositiva della mostra a Palazzo Revoltella

sala espositiva della mostra a Palazzo Revoltella

Jagoda_Buic_mostra_Trieste_costumi_teatrali

Mi piace molto di quest’artista la scelta dei materiali: stoffa, carta, cartone. Materiali lasciati grezzi, stropicciati, piegati, cuciti in un lungo e paziente lavoro che poi è tradizionalmente femminile.

Negli anni ’70 Jagoda si è servita per le sue opere tessili delle abili mani di donne che all’epoca erano ancora tutte “jugoslave” e adesso sono croate, montenegrine, macedoni, le cui differenze venivano riunite a formare le tradizioni artigiane tessili e culturali di quel paese così in fermento. Opere che adesso non avrebbero più la stessa valenza essendo mutato completamente il contesto.

Jagoda Buic e tessitrici al lavoro

Jagoda Buic e tessitrici al lavoro

Le dimensioni delle opere impressionano. Non sono piccoli oggetti di tessuto ma enormi stalagmiti morbide, grandi telari a rilievo che danno un’idea di costruzione e di creazione lenta e monumentale. L’arazzo diventa con la Buić un’opera architettonica.

Jagoda_Buic_opera_tessile_rossa

La scelta dei colori è interessante: blu rosso, ecru, nero, bianco. Pochi colori pochissime le sfumature, ma denso e caldo il rapporto tra colore e materia e tra opera e spazio.

jagoda_Buic_opera_tessile_ecru

Lungo il percorso della mostra si viene come immersi nelle opere, che sfilano così calde una dietro l’altra in un continuum stilistico molto accentuato. Sono opere che definirei accoglienti, come uno scialle o un tappeto, ma mai banali, sia per dimensione che per accostamenti.

Jagoda_Buic_opera_carta_Carta_Canta_mostra_Pienza_2008

Non manca molto alla chiusura della mostra, quindi affrettatevi 🙂


Trieste senza bora

Sono appena tornata da un piccolo giro in Friuli, più precisamente a Trieste.
Niente bora anzi clima addirittura mite!

Trieste mi ha stupita, si è fatta scoprire  poco a poco. Consiglio a chi non la conosce di andarci a fare un tour. Merita davvero.
A breve posterò la recensione di una mostra e qualche altra piccola chicca sulla città.

Stasera provo a fare la Jota che è una minestra buonissima, magari con qualche piccola differenza.

Jota triestina

Jota triestina

Qui di seguito la ricetta:

http://www.trieste.com/citta/ricette/jota.html

Per il momento ringrazio chi è passato di qui in questi giorni

passo e chiudo.

Rosanna


L’uomo, il mondo e i colori di Steve McCurry. “Viaggio intorno all’uomo”

Viaggio intorno all’uomo” Steve McCurry a Siena, Santa Maria della Scala.

15 Giugno – 3 Novembre 2013

Tra un po’ chiuderà i battenti questa bellissima mostra senese. Da vedere sia per le foto che per l’interessante istallazione sia per la location.

Un’informazione importante, che non vi verrà fornita dalla biglietteria (personale molto interessato a parlare al telefonino più che ad accogliere la clientela… che delusione!): a soli 2 € in più potrete visitare le sale del museo archeologico. La mostra si svolge proprio all’interno di alcune sale del museo. Mi è veramente scocciato di avere scoperto di non poter visitare il museo con il biglietto acquistato solo dopo avere visto 4 sale del museo…in maniera “abusiva” direi…anche quell’operatrice era anch’essa al cellulare. Mi è dispiaciuto soprattutto perché ho lavorato come operatrice museale per molti anni.

Ma passiamoci sopra…

La mostra vale il biglietto, vale il viaggio a Siena (sempre bella), vale davvero.

Le foto di McCurry sono bellissime e qui scopro l’acqua calda! Sono meravigliosi i ritratti, molto d’impatto con questi colori vividi a contrasto con il tema. Colori così rivestono la povertà e la guerra di un alone di magia e di bellezza ineguagliabili. Sfugge a volte un po’ il senso della violenza, della guerra, del terrore proprio per la bellezza iconica delle donne e degli uomini ritratti.

steve-mccurry_mostra_siena_2013

Ci sono le immagini famose, riconoscibili, amate. C’è la famosa ragazza afgana e il suo ritratto 17 anni dopo. La stessa donna, gli stessi occhi, ma che tristezza in fondo a quegli occhi adesso.

Afgan girl

Afgan girl

Sharbat Gula, donna afgana

Sharbat Gula, donna afgana

C’è sempre un po’ di edonismo nelle riproduzioni della realtà siano esse dipinte che fotografate. Penso sia dovuto all’innato edonismo dell’occhio umano.

steve_mcCurry

Tremende, insostenibili a volte le immagini di guerra. A parte l’11 settembre che ha sempre un impatto deciso, trovo che le immagini di bambini con armi, di piccoli soldati disperati e pericolosi siano le più impressionanti.

steve_mcCurry

USA-10050

McCurry_ bambino_accanto_a_suo_padre,_AK-47,_Kabul, Afghanistan, 1992

Meno convincenti le immagini di statue e reperti soprattutto eseguite in Italia. Un po’ turistiche secondo me… non me ne vogliano i cultori del fotografo.

Alla fine del viaggio tra moltissime foto si può vedere il filmato che tratta della famosissima Afghan girl. McCurry racconta del viaggio fatto dopo 17 anni in Pakistan, nel centro di accoglienza per profughi afgani, allo scopo di ritrovare la ragazza afgana che tutti ricordano come copertina del National Geographic. Interessante reportage che racconta il contesto attuale del Pakistan, sebbene molto lento. Ma anche una grande operazione di marketing.

Qui di seguito il comunicato stampa della mostra:

http://www.stevemccurrysiena.it/comunicato-stampa.pdf?372

video di approfondimento su Steve McCurry:

http://www.youtube.com/watch?v=1jsrf0pYodE

http://www.youtube.com/watch?v=Vr41GsHtz04

http://www.youtube.com/watch?v=8K3GHA81j-Y

http://www.youtube.com/watch?v=BOj0nzuPLMY


arte e Valtiberina

in questi giorni di calura e di attese continue, tra processi e mancanza di ferie… suggerisco di fare un giro e andare a vedere una mostra in Valtiberina: da Piero della Francesca a Burri.

http://www.piccoligrandimusei.it/capolavoriinvaltiberina.phtml#3420


fotografia di viaggio, in viaggio. Cortona on the move

A tutti gli amanti della fotografia, a tutti i fotografi, a tutte le persone che amano viaggiare e che amano i racconti di viaggio. A coloro che hanno la curiosità e la mente aperta alle scoperte.

A tutti voi propongo il festival CORTONA ON THE MOVE.

cortonaonthemove_art4arte

18 luglio – 29 settembre

Cortona (AR), Toscana

Si tratta solo del terzo anno, ma la manifestazione si annuncia già molto importante.

In questi giorni visiterò la mostra anzi le mostre e cercherò di raccontarvi cosa ho visto e cosa mi ha interessato e incuriosito. Per il momento vi do alcune indicazioni in caso qualcuno pensasse di passare in Toscana alcuni giorni.

Qui di seguito il sito web: http://www.cortonaonthemove.com/

e il contatto FB: https://www.facebook.com/festivalcortonaonthemove/info

beh.. buona scoperta!


biciclettiamo….

 

la mia bici :-)

la mia bici 🙂

e domani giretto in bici per il sentiero della bonifica fino a Chiusi!

speriamo di tornare sani a casa 🙂

http://www.sentierodellabonifica.it/


matrimonio in Toscana…wedding in Tuscany!

…della serie quando uno è bravo è bravo!

un servizio fotografico a mo’ di reportage… come rendere un evento privato un grande evento! Basta con le foto “da matrimonio” non siete d’accordo?

sponsorizzo quindi (for free) un bravissimo fotografo e il suo lavoro 🙂

matrimonio in Toscana...wedding in Tuscany

matrimonio in Toscana…wedding in Tuscany


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