Il corpo a pezzi…mobili umanizzati


Salve a tutti, avete mai voluto un mobile particolare? Magari qui troverete un’ispirazione. A parte gli scherzi, voglio analizzare in questo post l’uso di parti anatomiche come porzioni di mobilio.

esposizione su Dalì al Centro Pompidou

esposizione su Dalì al Centro Pompidou

Il corpo umano, o parti di esso, sostituiscono parti di mobilio, al fine di comporre un oggetto o di design o comunque kitsch. A volte la motivazione è puramente decorativa, a volte è originata da istanze di rivendicazione sociale ma spesso ha un sottilissimo sentore di vetero-maschile-porno-decorativismo! Nonostante l’essere decadenti e prive di eleganza certe cose sono interessanti.

Se gli animali compaiono molto spesso come decorazioni in epoche passate, dai leoni stilofori a quelli più piccoli dei troni fino ad arrivare alle zampe tout court a mo’ di gambe di sedie e di panche, in epoca moderna queste apparizioni ferine nel mobilio sono più rare.

Bellissimo il tavolino di Meret Oppenheim che sostituisce le gambe semplici di un tavolo con quelle affusolate di un bipede! Già a livello semantico il tavolo e le sedie sono dotate di gambe e schienali… già in nuce abbiamo in oggetti delle categorie descrittive prettamente umane. L’uomo è molto povero in quanto a fantasia e tende a ripresentare sempre i modelli di descrizione del corpo umano anche per oggetti e utensili.

Meret Oppenheim, tavolo

Meret Oppenheim, tavolo

Più recentemente Marcel Wanders ha utilizzato vari maiali, cavalli e conigli per pezzi di mobilio.

Marcel Wanders, tavolo a forma id maiale

Marcel Wanders, tavolo a forma di maiale

Con la pittura surrealista le sostituzioni diventano frequentissime, in giochi e scarti ironici e spunti di riflessione.

Salvador Dalì, stipo antropomorfo

Salvador Dalì, stipo antropomorfo

In pittura Dalì costruisce un uomo a forma di mobile…o un mobile a forma d’uomo.

Il suo emulo in scultura è il successivo:

Peter Rolfe,cassettiere antropomorfe_legno

Peter Rolfe,cassettiere antropomorfe, legno

Un’originale uso di gambe maschili per rendere particolare la poltrona è la seguente:

David_Pompa_sedia

David_Pompa_sedia

Animali a forma di tavolini, tavolini felini.

tavolini "felini"

tavoli “felini”

Il corrispettivo “umano” risulta di primo acchito molto differente:

Jones, tavolo

Jones, tavolo

Siamo negli anni 60 come si intuisce dalla moda e l’autore è Jones, le cui opere abbiamo sicuramente tutti notato in 2001 Odissea nello spazio.

Il corpo della donna è quello più “usato” per giochi di trasposizione, pieni zeppi di doppi sensi poco velati. Sessismo? Si tratta di abuso? Si tratta al contrario di denuncia della condizione della donna? o solamente di kitsch un po’ patinato e un po’ da bordello.

Jones costruisce molti mobili sullo stesso stile. Qui sotto un salotto intero.

Jones, panoramica del salottino

Jones, panoramica del salottino

Sono manichini, grandi Barbie che imbarazzano la seduta…oggetti forse più vicini al mobilio di un night club o di un peep-show adesso, ma anni fa forse anche alla moda, quando per superare la paura verso un comportamento sessuale naturale, la battaglia travalicò magari un po’ il buongusto🙂

In rete si trova un po’ di tutto e mi sono molto divertita a cercare…

Ovviamente il corpo femminile è quello più usato a fini allusivi a volte neanche tanto allusivi… Qui sotto un bagno di non so dove che trovo un esempio emblematico che unisce cattivo gusto, abuso dell’immagine del corpo femminile e banalità trita e ritrita. Spero solo che sia in un locale notturno di dubbia fama e non in un locale che vuol passare per essere originale…

bagno pieno di cattivo gusto!

bagno pieno di cattivo gusto!

Da ossessione l’invenzione giapponese seguente… un pezzo che potrebbe trovarsi in un sexi-shop…

cuscini_gambe_donna

una nuova gheisha? anzi solo una sua parte!

sedia con gambe di donna

sedia con gambe di donna

Proprio un invito al coito la sedia precedente…potrebbe essere imbarazzante sedersi in una sedia così!

Ovviamente se vengono presi in prestito parti anatomiche non relative al sesso il discorso è meno scabroso. Le mani ad esempio sono state molto utilizzate, anche per la  loro capacità di raccogliere. Qui sotto un bell’esmpio di salottino all’aperto:

sedie_e_tavoli_a_forma_di_mani

sedia_a_forma_di_mano_piede

In maniera simpatica, quasi retrò, la sedia seguente.

Rubino chair

Rubino chair

apribottiglie a forma femminile

apribottiglie a forma femminile

Carinissimo lo stappino a donnina!

L’uomo è veramente antropocentrico, riconosce come forme quelle che più conosce. Questa è una motivazione dell’esubero di forme umane prese a prestito nel design. Chissà, forse è veramente difficile inventare forme, creare qualcosa di nuovo che sia anche piacevole alla vista e comodo.

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