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Belli, bellissimi orecchini di perla…

Focalizziamo la nostra attenzione su un paio di orecchini di perla, molto molto grandi… gli orecchini della moglie di Vermeer!

Johannes Vermeer, Ragazza con orecchino di perla, particolare, L’Aja

La perla come la conchiglia è un simbolo molto usato in arte. Nell’antichità era considerato come propiziatore di fecondità e indicava la dea Afrodite. La conchiglia per il suo legame col mare e con l’acqua oltre che per la sua forma è un simbolo tipicamente femminile e quindi legato alla fecondità all’amore e al talamo.

La perla-conchiglia diventerà nell’arte cattolica simbolo di purezza e quindi dell’Immacolata Concezione ma anche di san Giovanni Battista, del Battesimo, di san Giacomo e dei pellegrini. La forma rotonda e la lucentezza della perla simboleggiano la perfezione del Paradiso.

La perla è rara e quindi preziosa. Il possesso di gemme preziose o di cose rare ha sempre rappresentato uno status simbolo. Inoltre descrivere una donna con un gioiello fatto di un materiale prezioso e simbolo anche di purezza le garantiva una buona reputazione! Vanità e purezza, eleganza e castità racchiusi in uno stesso simbolo permettevano al pittore un’ampia gamma di utilizzi della perla.

Nei ritratti femminili di Vermeer compaiono quasi sempre lo stesso paio di orecchini con grandi perle a goccia e/o un girocollo con perle sferiche. Ormai è più che famoso il dipinto Ragazza con  orecchino di perla, reso ancora più popolare dal libro di Tracy Chevalier e dal successivo film. Ma non solo lì troviamo le nostre perle.

La perla permette al pittore anche di giocare con il riflesso della luce e di creare punti luce diversi. La luce riflessa da movimento e serve inoltre a delineare in maniera più precisa la resa del reale. La sua è una pittura molto semplice, solo un tocco di bianco per rialzare il riflesso.

La giovane qui sotto raffigurata è ben vestita con abiti alla moda come ci indica al presenza del cappellino a punta detto til. Indossa due orecchini con pendenti di perla.

Johannes Vermeer, Ragazza assopita, particolare, 1656-57

Gli stessi orecchini a goccia, che un lieve riflesso fa emergere dalla penombra.

Johannes Vermeer, Studio di una giovane donna, particolare

Di seguito pendenti, collana e filo di perle tra i capelli sempre abbinati con al famosa veste da casa di raso giallo e ermellino.

Johannes Vermeer, Signora e domestica con lettera, dettaglio, 1667-1668, The Frick Collection, New York

Johannes Vermeer, Signora che scrive una lettera, 1665

Un gesto quotidiano. Una donna che si aggiusta una collana davanti allo specchio. La signora ha appena terminato di incipriarsi e finisce i preparativi. La collana è la solita, come gli orecchini e la veste gialla bordata di pelliccia.

Johannes Vermeer, Donna con una collana di perle, 1664-1665, Statlichen Museen, Berlino

Nei due ritratti seguenti entrambi su tavola, la perla ha un altro tono e acquista ancora maggiore splendore e corpo.

Johannes Vermeer, Ragazza con flauto, 1665-70, particolare, Washington DC, Wiedener Collection

Lo stesso grande orecchino con perla a goccia riappare nella Suonatrice di liuto, che indossa anche un filo di perle e la veste gialla.

Johannes Vermeer, La suonatrice di liuto, Metropolitan Museum, New York

Filo di perle… quasi pagliuzze luminose che cingono il collo di donne eleganti.

La ripresa di momenti privati e intimi come la toeletta, la lettura, la scrittura o la musica viene fatta in modo silenzioso, molto accorto, quasi da voyeur.

Johannes Vermeer, Suonatrice di chitarra, 1670, Kenwood House, Londra

Anche la donna che incarna l’Allegoria della religione a mo’ di una novella Maria Maddalena, indossa un filo di perle. Ma  qui il simbolismo potrebbe essere più evangelico.

Johannes Vermeer, Allegoria della fede, 1671-74, The Metropolitan Museum, New York

Qui sotto gli orecchini sporgono appena dalla cuffietta, ma insieme alla spilla denotano la donna come una signora.

Johannes Vermeer, Donna che scrive una lettera con domestica, 1670, Dublino

Le perle sono a volte presenti senza essere indossate. Per esempio in Donna in blu che legge una lettera, una collana di perle è posata sul tavolo accanto ad una scatola per gioielli. Simbolo di ricchezza connota la donna come una signora.

Johannes Vermeer, Donna in blu che legge una lettera, Rijksmuseum, Amsterdam, 1663-64

Punti di luce e richiamo allo status sociale nei dipinti seguenti.

Johannes Vermeer, Il concerto, particolare, 1666-67

Johannes Vermeer, La lettera d’amore, particolare, Rijksmuseum, Amsterdam

Johannes Vermeer, Ragazza seduta alla spinetta, particolare, 1675, The National Gallery, Londra

Interessante la Donna con bilancia, dove le perle non sono indossate ma mostrate  Molte sono le interpretazioni del dipinto seguente. C’è chi vi ha visto una vanitas chi una raffigurazione teologica. Ciò che mi interessa invece al momento è vederla come un ritratto. un ritratto di un’epoca, di un uso. Uno scatto di un’attività quotidiana, normale, in un paese e in un momento storico in cui era usuale pesare le monete con la bilancia, cambiando il valore in base al peso. Questa donna ben vestita attende che i piattini della bilancia sia in equilibrio. Sul tavolo oltre ad alcune monete è posata una scatola per gioielli da cui fuoriescono alcune collane d’oro e con perle. Un’altro filo di perle si trova sul tavolo. Nel buio della stanza i gioielli e soprattutto le perle riflettono la poca luce che filtra dalla finestra, stagliandosi contro il blu notte della tovaglia appoggiata a sinistra.

Johannes Vermeer, Donna con bilancia, 1663-1664, National Gallery of Art, Washington DC

La scatola dei gioielli e dei fiocchi fa capolino anche sul tavolo di Giovane donna con brocca e bacile, conservato al Metropolitan di New York.

Johannes Vermeer, Giovane donna con una brocca d’acqua e bacile, Metropolitan Museum, New York

Dal 1650 in poi le sue perle sembrano più realistiche perché cambia la tecnica: Vermeer applica due strati di colore, sotto uno grigio tenue e sopra uno di un bianco splendente.

Vermeer era molto interessato alla moda, lo vediamo dall’attenzione ai particolari delle capigliature, delle vesti e delle decorazioni.

All’epoca erano di moda in Olanda gli orecchini “a goccia di vetro” che da lontano potevano essere scambiati per delle perle. Le perle enormi a goccia che lui dipinge potrebbero essere di vetro traslucido. Finte perle quindi! Poco importa in realtà ai fini pittorici…


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