Marie-Clementine Valadon in arte Suzanne Valadon

Figlia di una cucitrice ragazza madre, destinata ad essere anch’essa una “poco di buono”. Serva, cavallerizza per i circo, fioraia al mercato di Pigalle, pasticcera, modista, modella  e infine artista. Mamma di quell’artista tormentato che sarà Utrillo.

Suzanne Valadon e la madre

Suzanne Valadon e la madre

Vediamo qui di seguito alcune foto che la ritraggono e alcune notizie biografiche.

Suzanne_Valadon

Suzanne nata Marie-Clementine (1865-1938) fu sempre un personaggio scandaloso e chiacchierato, fuori dalle convenzioni sociali.  Fu la modella di molti dei più grandi artisti della fine ’800 da Puvis de Chavannes a Renoir, da Zandomeneghi a Toulouse-Lautrec e Degas. In effetti fu anche l’amante della maggior parte dei pittori che frequentava e per cui posava.

Suzanne_valadon_modella

 

 

Fu Toulouse-Lautrec che la chiamò per prenderla in giro “Susanna e i vecchioni” certo alludendo alla suo essere ricercata e ambita come modella e non solo.

Suzanne_Valadon_studio_dopo_il_bagno

Ebbe da subito una vita movimentata. A 18 diventò madre e suo figlio verrà riconosciuto solo nel 1891 dal giornalista Miguel Utrillo y Molius, che però non era il padre biologico. Suzanne – che in quel periodo aveva reazioni simultanee con Toulouse-Lautrec, Renoir e il musicista Erik Satie -non ha mai rivelato chi fosse il vero padre di quel suo figlio problematico che diverrà poi pittore.

Suzanne Valadon e Maurice Utrillo

Suzanne Valadon e Maurice Utrillo

Suzanne e il figlio MAurice

Suzanne e il figlio Maurice

Fin da ragazza si era cimentata nel disegno e piano piano il suo talento venne fuori. Il primo a riconoscerlo fu Degas, l’unico pittore per cui non posò mai. Nessuno dei suoi amici e amanti pittori la incoraggiò mai a proseguire nella carriera artistica. Fu la prima donna ad essere ammessa alla Société Nationale des Beaux-arts nel 1894.

Sempre con sé la madre e il figlio precocemente alcolizzato, tanto che vengono appellati come “la Trinità dannata”. Il successo di Maurice e la vendita dei suoi dipinti permetterà alla famiglia di vivere in maniera quasi agiata.

Suzanne e Utrillo da adulto

Suzanne e Utrillo da adulto

 

Suzanne si sposerà nel 1896 all’età di 31 anni con Paul Maussis, un ricco agente di cambio. Il matrimonio d’interesse durerà 13 anni, quando Suzanne lascerà il marito per amore del giovane pittorucolo di nome André Utter, col quale si sposerà nel 1914.

La strana famiglia Suzanne, Utter e Utrillo ricompose un nuovo trio maledetto  completamento schiavo dell’alcol.

 

Suzanne Valadon, Utter, Utrillo, 1926

Suzanne Valadon, Utter, Utrillo, 1926

 

Partecipò nel 1912 al Salon des Independents e nel 1919 al Salon d’Automne, ma il suo percorso non può essere considerato lineare, non ebbe una vera formazione. Rubò stili e modi dai pittori che conosceva.

(segue)

 


pranzo svuotafrigo!

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Dica F-35 (Vauro).

art4arte:

bellissimo!

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Vauro

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Trame di luce

Giornata uggiosa, pioggia…bisogna fare qualcosa no? Ad Arezzo si inaugura oggi una piccola mostra curiosa:

http://article.wn.com/view/2014/03/26/trame_di_luce_presentazione_del_libro_del_professor_francesc/

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Seduzione Etrusca

Seduzione Etrusca

Non vedo l’ora d visitare la mostra al MAEC di Cortona.

 

Chi viene?


Lotus flower

Buona domenica!


piccola grande Toscana

A volte i piccoli paesi possono avere una marcia in più: possono sorprenderti. In giro per l’Amiata tra passeggiate e bagni termali si può fare una sosta in paese piccolo ma con punte interessanti.
Abbadia San Salvatore ai piedi dell’Amiata possiede una bell’abbazia con una cripta notevole. La chiesa ha un coro sopraelevato sulla cripta, con uno scarto di livello con la parte dei fedeli molto importante. Mi ha ricordato la Pieve d’Arezzo. La cripta è suggestiva, sia per la poca illuminazione, sia per la presenza di colonne variegate con capitelli di svariate forme. Ariosa anche la piazza antistante all’abbazia e decisamente pittoreschi i vicolini del centro storico che partono da archi a tutto sesto molto ribassati.

Abbazia di san Salvatore ad Abbadia san Salvatore

Abbazia di san Salvatore ad Abbadia san Salvatore

Turistica direi la continua sottolineatura di un’origine templare della chiesa. In ogni posto c’è almeno un tempio di fondazione templare… non facevano altro questi templari di nascondere simboli esoterici e misteriosi all’interno di chiese e chiesette!

Bellissime le colonne della cripta tutte di spoglio che nelle loro differenze e ripetizioni danno molto movimento all’ambiente. Mi piace molto l’assenza di simmetria e di omogeneità.

Abbazia di san Salvatore, cripta romanica, Abbadia san Salvatore

Abbazia di san Salvatore, cripta romanica, Abbadia san Salvatore

capitello della cripta, Abbazia di san Salvatore

capitello della cripta, Abbazia di san Salvatore

Abbazia di san Salvatore, colonna della cripta

Abbazia di san Salvatore, colonna della cripta

cripta dell'Abbazia d san Salvatore, capitello

cripta dell’Abbazia d san Salvatore, capitello

Abbazia di san Salvatore, capitello della cripta

Abbazia di san Salvatore, capitello della cripta

La cittadina avrebbe anche un museo mineralogico che racconta la storia dell’area e del lavoro nelle miniere.

Abbadia san Salvatore, Museo minerario

Abbadia san Salvatore, Museo minerario

Il piccolo museo si trova all’interno di palazzo dell’orologio adiacente alle miniere abbandonate. Peccato che il museo sia al momento chiuso ovvero aperto ma incustodito, come una soffitta dimenticata con i suoi tesori. Peccato inoltre che l’impostazione museale prettamente didattica ad uso delle scuole medie lo caratterizzi più come un museo della civiltà che come un museo mineralogico. Manca spesso in Italia un approccio più scientifico alle raccolte museali che rimangono per secoli delle Wunderkammern.
Peccato inoltre che l’area delle miniere dismesse sia chiusa e visitabile solo dietro prenotazione (spero!) magari con un viaggetto sui vagoni. Molto andrebbe fatto sia in merito alla sicurezza sia per quanto riguarda le informazioni. L’idea di poter vedere un area industriale passata ormai dismessa e di carpirne la storia è veramente forte. Magari durante l’estate è più fruibile.

Diciamo che mi riprometto di ritornarci, magari qualcosa in bella stagione.

Buon giro a chi deciderà di andare :-)


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